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"UNA RIVOLUZIONE VINCENTE ED UNA SINERGIA COL PAESE" IL DS FURIO MARANGIO PARLA DELL´ORGANIZZAZIONE DELLA SQUADRA.

06-06-2012 10:20 - RASSEGNA STAMPA
Altro volto nuovo della stagione del Grassina è Furio Marangio, direttorre sportivo, chiamato dalla società rossoverde lo scorso giugno e apprezzato per il suo modo di lavorare culminato col successo ai play off.
- Furio come hai impostato la squadra ? C´è stato molto da lavorare ?
" Siamo partiti cercando di costruire una squadra che potesse riportare Grassina nelle categorie che merita. C´era la necessità di rigenerare e quindi di cambiare un po´. Siamo partiti dal punto di fermo di riconfermare i ragazzi di grassina, che hanno radici nel paese. L´obiettivo della soicietà è stata la creazione di un cocktail di giovani e giocatori esperti. Costruita la squadra si sono posti i presupposti per vincere e alla fine abbiamo conquistato un traguardo importante."
- Quali sono state le difficoltà maggiori all´inizio ?
"Ci siamo presentati ai nastri di partenza con un gruppo nuovo un allenatore nuovo ed un direttore sportivo nuovo con tutti i pro e i contro del caso.Da un lato l´entusiasmo e la voglia di fare dall´altro la necessità di conoscerci , di ambientarsi e di entrare in fase di rodaggio."
- Non possiamo non affrontare anche la questione della granitica difesa.
" Questo gruppo è stato costruito sull´idea della solidità del reparto arretrato tenendo anche presente che in Prima categoria non c´è la terna arbitrale con tutto ciò che può comportare: la capacità di difendere era il nostro obiettivo e l´abbiamo centrato alla grande subendo sempre poco."
- Di contro per diversi motivi è mancato qualcosa in fase realizzativi in questo senso sei intervenuto a dicembre.
"Dopo aver preso atto delle difficoltà consapevoli di non aver trovato le giuste soluzioni davanti abbiamo optato per cambiare i due attaccanti Nardoni e Russo con Malpici e Mangano. Abbiamo puntato su caratteristiche diverse ed alla fine è andata bene. Malpici ha segnato cinque gol nel girone di ritorno, abbimo segnato 40 gol risultando il quarto attacco del girone. Vorrei dire che importante è stato anche Caponnetto inserito per esigenze di quote quando ci è manacto il ´91 Cozzi , che è stata una perdita importante, al pari di Edoardo Manetti, difensore del ´90. Abbiamo però recuperato Cianferoni che ci ha dato mano nella seconda parte di stagione."
- Anche tu hai qualche rammarico per il secondo posto?
" E´ stato un campionato piuttosto spezzettato che nel complesso ha rispettato le aspettative iniziali con 4 squadre a farla da padrone. I risultati finali hanno dato la risposta che gli addetti ai lavori si aspettvano e posso dire che l´Antella ha vinto meritatamente".
- Hai costruito e gestito anche la squadra juniores, un po´ in ombra in questa stagione...
"Gli juniores hanno avuto una partenza difficoltosa abbiamo cambiato l´allenatore responsabilizzando la squadra . Siamo stati penalizzati da molti infortuni tra cui quello di Goretti, il capitano, Ranfagni e Margherite. E´ stato ottimo il lavoro di Raffaele Ballini , subentrato in corsa, che ha fatto vivere alla squadra due mesi e mezzo importanti portandola in zona Coppa. Alla fine abbiamo pagato lo sforzo di metà campionato perdendo posizioni e mancando l´obiettivo."
- Cominciamo a parlare di futuro proprio dalla juniores..
Il prossimo anno vogliamo allestire una squadra che possa lottare per i primi posti e che possa offrire dei ricambi già pronti e di livello per la prima squadra che ci auguriamo possa militira in Promozione. In tal senso abbiamo scelto come guida tecnica Marco Burchielli che ha già fatto risultati importanti e che conosce bene il panorama giovanile":
- In società entra anche Fabian Cecchi: che ruolo rivestirà?
"Il ruolo di Fabian Cecchi, grande conoscitore sia dell´ambiente che del calcio, sarà definito presto. Verrà a darmi una mano nella gestione sportiva e nella direzione tecnica curando verosimilmente i rapporti con la Belmonte".
- Su cosa si basa il rapporto fra voi e la Belmonte?
" La Belmonte cura il settore giovanile di Antella e Grassina ma ha dinamiche proprie con un proprio direttore sportivo e una gestione diretta. E´ chiaro che può e deve essere un serbatoio a cui poter attingere sia noi che l´Antella in primis ma anche le società della zona i generale. La gestione è giusto che sia autonoma anche se vogliamo cercare di affiancarla di più conoscendone meglio le dinamiche. In questo senso Cecchi potrà essere il collettore giusto per una relazione sempre più sinergica fra noi e la Belmonte."
- Parlando di futuro farete il mercato nel limbo fra Prima e Promozione: come ti stai muovendo ?
" E´ chiaro che è presto per fare nomi. Posso dire che nella logica delle quote sto allestendo una squadra da Promozione che possa in caso di un ripescaggio mantenere la categoria. Le quote da Promozione vanno bene anche per la prima categoria, ma non viceversa."
- Con che criteri stai scegliendo i giocatori?
La squadra avrà radici nel paese. Stiamo pensando a ragazzi di Grassina o cresciuti nel Grassina o nella Belmonte.Puntiamo però anche ad inserire persone dotate tecnicamente. Vogliamo fare una squadra dotata di una umiltà da neopromossa per giocare un campionato il più dignitoso possibile".
- Ci si riallaccia così al rapporto con la comunità e con il territorio : buon pubblico quest´anno a Grassina.
" Uno dei nostri maggiori successi è stato il riaprirsi di nuovo al paese ridando entusiasmo. I risultati in questo senso fanno comodo, lo sappiamo. Anche a livello societario si sta muovendo qualcosa in tal senso con l´ingresso di persone del paese ad aiutarci nella gestione. Il Grassina vuole aprirsi sempre di più al apese, anzi il mio è un appello: i Grassinesi che vogliono dare il loro contributo sono ben accetti."
- Tu sei riconfermato e mister Esposito?
" Gli abbiamo dato il tempo di riprendersi dopo una stagione faticosa, per questo non c´è nulla di definito. Ma la volontà di andare avanti insieme c´è."
- Qual´ è la tua più grande soddisfazione a livello personale?
"Sicuramente essere riuscito ad ottenere un successo al mio primo anno in questo ruolo. Sono stato capace insieme al mister ed alla società di costruire una squadra che si è ritagliata delle grosse soddisfazioni. Voglio anche ricordare che siamo arrivati ai quarti di finale di Coppa, unica squadra del nostro girone. Inoltre mi fa piacere aver fatto questo pur partendo in ritardo: sono stato chiamato a metà giugno e non siamo partiti prestissimo con l´allestiemneto della squadra."
- Poni grande attenzione a non sforae i limiti economici imposti?
" Abbiamo rispettato i parametri economici consapevoli che il budget non è enorme, visti i tempi. Siamo stati capaci di conciliare le logiche di paese e con una società sana: di questo vado fiero. Dobbiamo continuare così perché non vogliamo essere una meteora".



Fonte: calciopiu
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